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Si informano i visitatori che il museo e l'Oratorio di Santa Maria della Vita saranno chiusi per disallestimento mostra fino al 23 ottobre. Rimane invariata la visita al Compianto di Niccolò dell'Arca.
Si informano i visitatori che la biglietteria del Compianto il sabato chiuderà sempre alle 18.15.

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Foto/Industria: Lisetta Carmi in Santa Maria della Vita

24/10/2019 - 24/11/2019

A Bologna dal 24 ottobre al 24 novembre 2019 si terrà la IV Biennale di FOTO/INDUSTRIA, promossa dalla Fondazione MAST, con 10 mostre in diverse sedi storiche del centro cittadino e una al MAST. Genus Bononiae. Musei nella città è lieta di ospitare in una sua sede l’esposizione di una grande artista italiana. In Santa…

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Per la visita

  • via Clavature 8-10, Bologna

  • martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica: 10-19

    Compianto: 10,30-18,30

  • +39 051 19936343

  • santamariadellavita@genusbononiae.it

  • come raggiungerci

  • parcheggi e ztl

  • biglietti

Il palazzo

Il complesso monumentale di Santa Maria della Vita, dal 2006 affidato alla gestione della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, è stato riaperto al pubblico a maggio 2010 in seguito ai restauri, entrando a far parte del percorso Genus Bononiae.
La chiesa, con la cupola disegnata dal Bibiena, è il più importante esemplare di Barocco bolognese; al suo interno custodisce il famoso Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, quell’ “urlo di pietra”, come lo ha definito Gabriele D’Annunzio, che tanto ha influenzato la storia della cultura italiana.
Accanto alla chiesa l’Oratorio, in cui è possibile ammirare il gruppo scultoreo del Transito della Vergine di Alfonso Lombardi, e il Museo della Sanità e dell’Assistenza. Nel complesso ha sede anche la Schola Gregoriana Benedetto XVI, un progetto volto a promuovere la conoscenza e la diffusione del canto gregoriano. Dirige la Schola il monaco olivetano don Nicola Bellinazzo, che segue anche la formazione liturgica per la comprensione e l’interpretazione del canto gregoriano.

La storia

Costruito nel XIII secolo, il Complesso era originariamente costituito dall’Ospedale e dalla Chiesa.
A farli erigere, Riniero Barcobini Fasani, un perugino che nel 1260 abbandona la sua città con alcuni seguaci per dirigersi a Bologna, ispirato alla missione dalla Vergine Maria. Giunto in città con ventimila persone al seguito, nel 1261 fonda la Confraternita dei Battuti Bianchi e istituisce un ospedale per la cura e l’assistenza di infermi e pellegrini.

Nascono così l’Ospedale, la Chiesa e la Confraternita dedicate a Santa Maria della Vita, nel corso dei secoli divenuti importante luogo di cura e grandioso Santuario, arricchiti di splendide opere d’arte. Con le riforme napoleoniche del 1796 – 97, i beni della Confraternita vengono espropriati e diventano pubblici. A partire dal 1801 nel Grande Ospedale della Vita e della Morte confluiscono anche altri ospedali bolognesi, fino al 1814, anno in cui il complesso assume la nuova denominazione di Ospedale Maggiore, poi raso al suolo dai bombardamenti del 1943.
Il Santuario e le sue pertinenze costituiscono il cuore del centro storico di Bologna, il cosiddetto Quadrilatero.

Progetto Accessibilità e Turismo

Scopri di più sul progetto del Dipartimento Cultura e Promozione della Città, per l’accessibilità ai visitatori/turisti con disabilità. Qui troverai le schede dettagliate della Fondazione Gualandi e dell’Associazione Accaparlante, le realtà che hanno effettuato le rilevazioni all’interno delle sedi Genus Bononiae.

Accessibilità per non udenti

Accessibilità per disabilità motoria

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