I musei

Palazzo Fava

Palazzo delle Esposizioni

Palazzo Fava, il Palazzo delle Esposizioni di Genus Bononiae, situato a pochi passi da Piazza Maggiore, propone regolarmente al pubblico mostre di respiro nazionale e internazionale: inaugurato nel 2011 sotto la direzione artistica di Philippe Daverio ha ospitato nel 2014 la grande mostra dedicata alla Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer. Nel corso degli anni Palazzo Fava ha alternato mostre dedicate ai grandi maestri della pittura classica e contemporanea ad altre legate alla valorizzazione del patrimonio artistico locale e/o delle collezioni d’arte della Fondazione Carisbo.

Sorto sui resti di antiche abitazioni di origine medievale, la sua struttura attuale prende forma nel Rinascimento con i lavori di restauro voluti dalla famiglia Fava che ne entra in possesso nel 1546.

Protagonista del Piano Nobile del palazzo è il ciclo di affreschi realizzato dai giovani Ludovico, Annibale, e Agostino Carracci, e da alcuni loro allievi, tra cui Francesco Albani e Bartolomeo Cesi. Attivi in quindici anni fra il 1584 e il 1598, questi pittori rinnovano la stanca tradizione tardo manieristica aprendo le porte alla grande pittura del nuovo secolo.

I tre Carracci, in particolare, nel grande salone danno saggio della loro rivoluzione pittorica dipingendo uno dei capolavori indiscussi dell’arte del XVI, il Ciclo di Giasone e Medea.

 

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Palazzo Pepoli

Museo della Storia di Bologna

Palazzo Pepoli ospita il Museo della Storia di Bologna, un percorso innovativo, multimediale e sensoriale progettato dall’architetto Mario Bellini, dedicato alle trasformazioni della città attraverso 2500 anni di storia, dalla Felsina etrusca fino ai giorni nostri. L’edificio custodisce preziosi reperti archeologici e grandi opere d’arte, come i dipinti del Guercino, dei Carracci e di Balla. La suggestiva Sala delle Acque ospita una galleria multimediale dedicata alla storia dei canali bolognesi, che cattura il visitatore e lo immerge virtualmente nelle profondità sotterranee. Non poteva mancare un omaggio a Morandi e – unica al mondo – una sezione dedicata alla mortadella, specialità bolognese.

Un Museo in costante evoluzione, sede anche di progetti speciali e sperimentazioni legate all’utilizzo delle nuove tecnologie, come la sala dedicata a Back to Bo, che grazie alla realtà virtuale immerge il visitatore in un viaggio nel tempo, dalla Bologna medievale delle Torri fino a quella del XVIII secolo dei corsi d’acqua. Luogo di elezione della didattica, il Museo è una tappa fondamentale per chi voglia scoprire le radici della città, le sue trasformazioni, il suo passato e il suo presente.

 

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San Colombano

Collezione Tagliavini

Il complesso di San Colombano, costituito da una serie di edifici aggregati nel tempo attorno al nucleo originale della chiesa del VII secolo, ospita la Collezione Tagliavini di strumenti antichi, una delle più importanti a livello internazionale: una raccolta unica, donata dal Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, musicista e musicologo bolognese, che conta circa novanta strumenti perfettamente funzionanti, come clavicordi e pianoforti, regolarmente suonati per mantenerli ‘vivi’.

Un gioiello d’arte – al suo interno è conservato un dipinto murale duecentesco attribuito a Giunta Pisano, raffigurante Cristo – che ospita ogni anno una stagione concertistica di respiro internazionale dedicata alla musica Rinascimentale e Barocca e masterclass con musicisti che arrivano da tutto il mondo per conoscere e suonare i tesori che il museo custodisce.

 

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Santa Maria della Vita

Complesso Monumentale

Il complesso monumentale di Santa Maria della Vita ospita al suo interno il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dall’Arca, capolavoro rinascimentale la cui potenza figurativa fu condensata nella celebre definizione di “urlo di pietra” che ne diede Gabriele d’Annunzio. La cupola della chiesa, disegnata dal Bibiena, è il più importante esemplare di Barocco bolognese, così come è uno dei più suggestivi esempi di architettura ecclesiastica barocca bolognese.

Accanto alla chiesa l’Oratorio, spesso adibito a spazio per mostre temporanee ed eventi, in cui è possibile ammirare il Transito della Vergine di Alfonso Lombardi, composto da 15 statue poco più grandi del naturale e raffigurante un episodio tratto dalla “Legenda Aurea”.

La visita a Santa Maria della Vita è imprescindibile in ogni itinerario turistico alla scoperta di Bologna.

 

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San Giorgio in Poggiale

Biblioteca di Arte e di Storia

La Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale, all’interno di una ex chiesa cinquecentesca, custodisce dal 2009 l’ampio patrimonio librario della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna - più di 100.000 volumi di storia e storia dell’arte locali – e gli archivi fotografici e documentari di proprietà. La progressiva digitalizzazione del patrimonio archivistico della Biblioteca consente al pubblico e agli studiosi di attingere a uno dei più ampi e completi bacini di memoria sociale, storica, culturale e artistica della città.

Sede di piccole mostre – frutto dell’attività di studio e ricerca - e location di eventi esclusivi, ospita importanti opere d’arte contemporanea, come Campo dei Fiori e la monumentale Delocazione di Claudio Parmiggiani, oltre al ciclo Cattedrale di Piero Pizzi Cannella.

 

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