
Rinascimento Bionico: Gadi Sassoon e Maria Luisa Baldassari in concerto con le tecnologie sperimentali del progetto ERC NEMUS
Mercoledì 13 maggio 2026
Ore 19:30
Luogo: Museo San Colombano
Costo: ingresso gratuito.
E' necessaria la prenotazione, tramite il sito di Eufonica: Salone della musica e delle sue professioni
Un incontro inedito tra la tradizione clavicembalistica rinascimentale e la ricerca di frontiera sulla modellazione computazionale degli strumenti storici: è questo il cuore di "Rinascimento Bionico", concerto che riunisce sul palco il compositore e artista transmediale Gadi Sassoon e la clavicembalista Maria Luisa Baldassari, in dialogo con le tecnologie sviluppate da NEMUS, il progetto ERC diretto dal Prof. Michele Ducceschi presso l'Università di Bologna.
Le due voci musicali reinterpretano il repertorio per tastiera del Rinascimento in chiave cibernetica, facendo convivere l'esecuzione dal vivo su strumenti storici con le simulazioni digitali di NEMUS, in un'esplorazione che mette in discussione — e al tempo stesso celebra — il rapporto tra patrimonio sonoro antico e immaginazione tecnologica contemporanea.
NEMUS – Numerical Restoration of Historical Musical Instruments è un progetto quinquennale (luglio 2021 – giugno 2026) finanziato dallo European Research Council (ERC), nell'ambito del panel SH5 Cultures and Cultural Production, e ospitato dall'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Diretto dal Principal Investigator Michele Ducceschi, NEMUS si dedica al restauro numerico di strumenti musicali storici non più in condizioni di essere suonati, integrando musicologia, acustica, simulazione numerica avanzata e sintesi del suono. L'obiettivo è ricostruire digitalmente la voce di strumenti del passato — e, al contempo, aprire nuove possibilità espressive per compositori e interpreti del presente. Sito web: www.nemusproject.eu
Evento in collaborazione con Eufonica: Salone della musica e delle sue professioni
Gli artisti:
Gadi Sassoon è un compositore di formazione classica e artista elettronico transmediale milanese, il cui lavoro spazia tra pubblicazioni discografiche, performance dal vivo e installazioni. Utilizzando sistemi e tecnologie sperimentali come strumenti di composizione e esecuzione, Sassoon crea esperienze di ascolto profondo, ricche di texture e carica emotiva, che hanno trovato spazio in festival di musica elettronica, istituzioni di ricerca e gallerie d'arte in tutto il mondo: dal Sónar di Barcellona all'EMPAC di NY, dalle Nazioni Unite ai TEDx. Nel 2025 ha pubblicato Modes of Vibration, progetto che esiste simultaneamente come album, performance audiovisiva e software musicale, sviluppato in collaborazione con NEMUS e Physical Audio. Tra le sue esibizioni recenti figurano Fusion con Reeps One, il Leipziger Ballet e l'Opera di Lipsia, e T.E.A.L. - Transmodal Emotional Amplification Listener, concerto audiovisivo per pianoforte, violino e agenti AI commissionato dall’ONU. Oltre all'attività performativa, Sassoon compone colonne sonore e collabora con artisti per etichette discografiche major e indipendenti (ASIP, Island, Warner, Universal, Ninja Tune).
Maria Luisa Baldassari è diplomata in pianoforte presso l'Istituto Musicale "Verdi" di Ravenna, in clavicembalo presso il Conservatorio "Martini" di Bologna e in Paleografia e Filologia musicale presso l'Università di Pavia. La sua duplice formazione di esecutrice e studiosa le consente di muoversi con naturalezza tra ricerca musicologica e prassi esecutiva, con particolare attenzione alla musica sacra del XVIII secolo, al basso continuo e al repertorio tastieristico rinascimentale e barocco. È direttrice dell'ensemble Les Nations, con cui ha inciso per la RAI e realizzato nove CD di musica sacra vocale e strumentale; come solista, direttrice al cembalo e continuista è stata ospite di importanti festival in Italia, Europa, Nord e Sud America. Ha curato edizioni critiche per Ut Orpheus (tra cui lo Stabat Mater e il Salve Regina di A. Scarlatti, le Frottole intabulate di Andrea Antico e l'Intavolatura de cimbalo di Antonio Valente) e tradotto il Metodo di Basso Continuo di Jesper B. Christensen. È cofondatrice e presidente dell'Associazione Collegium Musicum Classense e dirige dal 1996 la rassegna I luoghi dello spirito. Attualmente è docente di Clavicembalo e tastiere antiche presso il Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna.
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